Waiblinger: HOLDERLIN Vita poesia follia SE 1986
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Wilhelm Waiblinger:
HÖLDERLIN – Vita, poesia e follia
Con un'appendice di documenti e testimonianze del periodo 1802-1843
A cura di Riccardo Ruschi
ed. SE / Studio Editoriale, 1986 • collana "Piccola Enciclopedia"
104 pagine • Brossura cucita • Copertina illustrata con bandelle
Fuori catalogo
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▶️ CONDIZIONI: Data e firma d'appartenenza alla prima pagina bianca. A parte questo, libro nuovo (mai letto né sfogliato) con lievi segni del tempo ai bordi della copertina (v. foto).
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Pubblicato postumo nel 1831, il testo che qui presentiamo, insieme a lettere e testimonianze del periodo 1802-1843, è un documento raro e insostituibile per comprendere la vita di Friedrich Hölderlin negli anni della follia.
L'autore, Wilhelm Waiblinger (1804-1830), fu il primo biografo di Hölderlin ed ebbe modo di raccogliere per esperienza diretta le testimonianze della sua vita. Acuto osservatore, dotato di una fantasia vivissima e di una intelligenza non comune, Waiblinger seppe entrare in sintonia con l'esistenza devastata, inavvicinabile di Holderlin, riuscendo a individuare le fila sottili che collegavano l'oscuro presente del poeta al suo passato fecondo e geniale.
E lo stesso Hölderlin testimoniò al giovane una considerazione e un affetto che non manifestò per nessun altro nel periodo della sua follia; a sua volta Waiblinger viveva negli incontri con il poeta una sorta di trasposizione ideale e di immedesimazione, considerandolo la più alta testimonianza di vita spirituale del tempo.
Così Waibliger scrive nel suo diario: «Uno spirito come quello di Hölderlin, che da una innocenza celeste è caduto, a causa di una crisi spaventosa, nella più terribile devastazione, è ben superiore allo spirito dei deboli, che permangono eternamente sugli stessi binari. Hölderlin è certo l'uomo che cercavo. La sua vita è il grande, terribile enigma dell'umanità. Questo spirito elevato doveva soccombere, o non sarebbe stato tale».
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